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Le destinazioni possono essere diverse, a seconda che vengano rinvenuti resti ossei (cioè la salma che si è mineralizzata nel corso della sepoltura) o una salma indecomposta (cioè la salma che non si è mineralizzata nel corso della sepoltura).

Nel caso siano rinvenuti resti ossei, i parenti possono chiedere l’assegnazione di una celletta ossario nello stesso Cimitero o, sussistendone i requisiti, in un altro Cimitero. I resti ossei possono essere inseriti anche in un colombaro ove è già tumulata una salma, nel rispetto delle regole tecniche per le tumulazioni, o in tombe 99nnali già realizzate, o trasferiti fuori dal territorio milanese.

Inoltre, è possibile la cremazione dei resti ossei e la successiva tumulazione in celletta individuale, la riunione con le ceneri di un altro famigliare in una celletta già in uso, o l’affidamento dell’urna cineraria al parente.

Per la cremazione dei resti ossei, occorre la manifestazione di volontà del coniuge o del parente più prossimo e, in caso di più parenti dello stesso grado, della maggioranza dei parenti più prossimi. La cremazione va richiesta almeno 20 giorni prima dell'esumazione ordinaria.

Per l’assegnazione di una celletta, che contenga la cassettina dei resti ossei o delle ceneri, occorre stipulare con il Comune un contratto di concessione per la durata di 30 anni, rinnovabili.

Per l’inserimento della cassettina dei resti ossei in un colombaro o in tomba 99nnale, occorre il consenso del loro concessionario, se diverso dal richiedente e un’apposita autorizzazione, con marca da bollo di € 14,62

Per l’inserimento dell’urna delle ceneri in un colombaro, in una celletta contenente già un’urna cineraria o in tomba 99nnale, occorre il consenso del loro concessionario, se diverso dal richiedente e un’apposita autorizzazione, con marca da bollo di € 14,62.

Per l’affidamento dell’urna cineraria, occorre che il parente interessato presenti:

  1. richiesta redatta su modulo regionale, in triplice copia, firmate tutte in originale;
  2. in caso di concorso tra più parenti di pari grado, la dichiarazione di assenso della maggioranza assoluta dei parenti stessi;
  3. copia di documento d’identità del richiedente e dei parenti che forniscono l’assenso.


Le operazioni amministrative presso il Comune possono essere espletate direttamente dal cittadino o, su delega, tramite un’impresa autorizzata all’esercizio dell’attività funebre. Nel caso si presenti l’impresa, occorre la delega alla stessa e copia del documento d’identità e del codice fiscale del delegante.